Scorpione
Scorpione di Veronica Pinzuti
È ovviamente illusorio e forse anche un po’ ingenuo definire il carattere di una persona unicamente facendo riferimento alle sue coordinate zodiacali, ma in certi casi è inevitabile riconoscere delle somiglianze caratteriali tra individui che condividono lo stesso segno astrale. Per questo, sviluppare il profilo di un particolare tipo astrologico può permettere di comprendere il punto di partenza dal quale persone diverse hanno iniziato il loro percorso di vita.
Il segno del mese
Lo Scorpione è l’ottavo segno dello zodiaco ed il Sole lo percorre nell’intervallo compreso tra il 23 ottobre e il 21 novembre. In questo periodo il calendario annuncia che abbiamo ormai superato l’Equinozio di autunno. Le ore di buio aumentano notte dopo notte e le mattine sono pigre ad alzarsi. Tutt’intorno i colori sbiadiscono e la natura sembra prepararsi al grande sonno. Un nuovo ciclo vitale sta per concludersi e proprio qui, ora, al punto del tramonto, sull’orlo dell’abisso, lo Scorpione aspetta immobile di sfidare le tenebre.
Il mito
Nella notte dei tempi, quando la luna sovrana si impossessava del cielo notturno, lo Scorpione dal dorso scuro e lucente abbandonava la sua grotta per aggirarsi solitario tra le terre paludose del suo regno.
Padrone indiscusso, il re Scorpione camminava solo in compagnia dei suoi pensieri che il freddo della notte acuminava, rendendoli più chiari e pungenti. Così facendo, la creatura dal dorso luccicante e velenoso processava i suoi calcoli dando nutrimento alla sua mente viziosa.
In una di quelle sere i suoi pensieri furono bruscamente interrotti dall’apparizione di una creatura per natura a lui affine: Artemide era il suo nome e crudeltà il suo più importante attributo. Questa guerriera divina, dea della caccia e protettrice delle Amazzoni, che esigeva come compagne di vita solo le belve più feroci, scelse proprio lui, lo Scorpione, il re delle tenebre, per preparare un omicidio a cui da tempo tramava.
La vittima che Artemide aveva in mente era Orione, il cacciatore gigante che aveva osato sfidare la sua purezza di donna.
Di fronte ad una simile proposta, il re Scorpione rimase in silenzio mentre la sua corazza riluceva sempre più intensamente. Non occorse pregarlo. L’omicidio fu compiuto.
Il profilo caratteriale
Il tipo Scorpione si caratterizza come un individuo di saggia furbizia, cauto e diffidente. Una persona “cerebrale”, portata all’astrazione, al ragionamento tattico. Egli è capace di ardire strategie raffinate e singolari che unite ad un imbattibile intuito lo conducono spesso ad avere la meglio sull’avversario.
Lo Scorpione costruisce la sua vita vivendo profondamente ogni esperienza che per la sua tendenza al sadismo si trasforma spesso in un evento al limite del possibile. Nel pericolo ed in situazioni nelle quali altri crollerebbero, il tipo Scorpione rimane lucidissimo e capace di affrontare la difficoltà nel modo più adatto, sfruttando il suo sesto senso.
Tendenti all’attacco, alla distruzione o all’autodistruzione quando l’energia vulcanica non viene incanalata nel modo migliore, gli individui nati sotto tale segno sono attratti fin dalla nascita dalle situazioni difficili e periodicamente, volenti o nolenti, precipitano nell’abisso. Ma come da un viaggio iniziatico, essi ne rinascono rigenerati e più forti, se capaci di comprenderne l’insegnamento.
Al gusto per la sfida, alla testardaggine e alla riservatezza, lo Scorpione aggiunge la più fredda schiettezza di idee e se ha qualcosa da dire lo fa senza mezzi termini, non preoccupandosi delle conseguenze future.
Nei nati sotto questo segno è presente una forte carica di sessualità, ma essa non è carnale o materiale, bensì elaborata, filtrata, complicata e ricercata: una sessualità che diventa erotismo.
Veronica Pinzuti
























