Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana
Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana: i primi passi della rivoluzione di Leopolda Ficca
Nella città di Vercelli il 20 novembre si aprirà una mostra che vede come protagonista il lavoro e le esperienze di Peggy Guggenheim. La Guggenheim è stata tra le figure di maggiore importanza per quanto riguarda le committenze e le iniziative artistiche dello scorso secolo ; ha vissuto tra Parigi e Londra, stringendo amicizia con personaggi come Marcel Duchamp. Nella metà del secolo, quando il predominio delle avanguardie si sposterà negli Stati Uniti, già vive a New York, poi centro indiscusso degli eventi del periodo.
La mostra piemontese, a cura di Luca Massimo Barbero, celebra l’impegno della Guggenheim portando nello spazio espositivo Arca 50 tra le opere maggiori del panorama del XX secolo. L’attenzione è concentrata sulla pittura informale e astratta americana, attraverso artisti come Kline, De Kooning, Gorky; uno spazio considerevole è lasciato a Marc Rothko, ma la parte più consistente è occupata da Jackson Pollock, noto per la particolare tecnica dello sgocciolamento, del quale l’evento presenta 14 lavori fra cui anche quelli meno conosciuti. Tutti questi artisti furono aiutati e incoraggiati dalla collezionista quando erano ancora emergenti, e sarebbero poi diventati i simboli dell’arte rivoluzionaria del ‘900.
L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 21 novembre, giorno dopo l’inaugurazione ufficiale, e chiuderà il 1 marzo 2009. La sede è l’ex chiesa di San Marco, in piazza San Marco 1, Vercelli.
Per maggiori informazioni:
Leopolda Ficca
























