Leone
Segnali dallo zodiaco: Leone di Veronica Pinzuti
Il tempo avanza e l’andatura è quella solita. Un maestro infaticabile di vita che ora ci introduce nel periodo più caldo dell’anno.
La canicola del giorno stanca la mente e solo la sera si può trovare sollievo in una brezza riparatrice, sotto l’influsso benefico delle stelle.

Leone
Il segno del mese
Agosto è il mese astrale del Leone, la cui costellazione domina il cielo notturno dal 23 luglio al 23 agosto.
Il Leone è il simbolo della signoria animale, il re indiscusso della foresta. Nella sua prestanza fisica è spesso raffigurato in un atteggiamento fiero, con lo sguardo fisso e assorto in direzione del Sole, suo pianeta natale.
Il mito
Nell’astromitologia greco-romana, incontriamo tre esseri mostruosi che si legano alla leggendaria figura del Leone: Tifone, Echidna e Ortro.
Il primo fu un demone che per statura e forza sorpassava tutti: era più alto di ogni montagna e la sua testa urtava le stelle; stendendo le braccia toccava con una mano l’Oriente e con l’altra l’Occidente; al posto delle dita, aveva cento teste di draghi e dalla vita in giù era circondato da vipere; il suo corpo era alato e i suoi occhi lanciavano fiamme.
Echidna, la Vipera, aveva corpo di donna e al posto delle gambe, una coda di serpente. Ella unendosi a Tifone generò Ortro, un cane dalle molte teste e dal ventre squamoso come quello di un rettile. Unendosi a quest’ultimo Echidna perpetuò incestuosamente la mostruosa stirpe, generando il mitico Leone di Nemea, temibile creatura della citata cittadina del Peloponneso.
L’animale dal manto d’orato e dalla criniera raggiante ereditò dai suoi avi i geni più temibili e disseminò terrore nelle terre in cui abitava. I cittadini di Nemea vivevano allo stremo delle forze, esasperati dalla mancanza di cibo e senza alcuna speranza di sopravvivenza.
Un giorno Eracle, l’eroe più celebre dell’Antica Grecia, pose fine all’immane sterminio di uomini e armenti, strangolando lo spaventoso felino. La lotta fu lunga e cruenta e l’episodio è ricordato come la prima delle “fatiche” che garantiranno ad Eracle l’immortalità.
Per suggellare l’impresa dell’eroe greco Zeus pose il corpo della belva in cielo, donandole la forma della costellazione che tutt’ora riluce.
Il profilo caratteriale
L’osservazione attenta dei simboli che si raccolgono attorno alla figura del mitico Leone di Nemea offrono vari spunti per evidenziare tratti caratteriali tipici della personalità umana che si lega per nascita a tale segno zodiacale. Nell’episodio appena narrato il Leone rappresenta l’antieroe ed è quindi connotato da caratteristiche prevalentemente negative. Pur da tale punto di vista non si può non desumere il coraggio, lo spirito di intraprendenza, la temerarietà che contraddistinguono anche i nati sotto questo segno. Fieri e regali nel loro comportamento e leader indiscussi di ogni gruppo.
Il Leone Nemeo era immune alle aggressioni dei comuni mortali perché contava su una pelliccia talmente dura che egli adibiva a scudo. Questa caratteristica fisica, a livello caratteriale si traduce con un’impenetrabilità al giudizio altrui. L’uomo-leone non si lascia influenzare dalle idee degli altri, ma deciso e sicuro punta dritto al suo ideale, agendo proprio come il re indiscusso del suo branco.
Veronica Pinzuti
























